“Perché questo è il mio sangue,il sangue del patto,il quale è sparso per molti per il perdono dei peccati”
(Matteo 26:28)
“Dio Il Signore ordinò all’uomo: mangia pure da ogni albero del giardino ma dall’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare,perché nel giorno che ne mangerai certamente morirai”
(Genesi 2:16, 17)

Innanzitutto è necessario chiarire il significato della parola chiesa. Essa non da il nome all’edificio dove si celebra il culto come erroneamente si crede ma definisce la riunione stessa dei credenti che insieme celebrano il culto. Dal latino ecclesĭa e dal greco ekklēsía che significa assemblea. La Chiesa di Cristo è l’assemblea dei credenti che si riunisce, secondo la volontà di Dio, nel nome di Gesù, il “Figlio dell’Iddio Vivente” (Mt. 16:16). Egli ne è il fondatore (Mt. 16:18), la “pietra angolare” (Ef. 2:20) e il capo (Ef. 1:20-22). La Chiesa di Cristo prende forma in ogni luogo dove vivono coloro che credono e ubbidiscono a questa verità essenziale (Atti 16:4-5; Rm. 16:16).

Anche in Vecchiano l’assemblea dei credenti si riunisce nel nome di Gesù per istruirsi nella Parola di Dio, adorare e lodare Dio e testimoniare, con la sua stessa esistenza, che Gesù con la sua venuta sulla terra ha portato la salvezza e il Regno di Dio, del quale la chiesa ne è suo territorio e popolazione, il Vangelo la sua costituzione e la Parola di Dio la sua Legge. Essa vive nell’attesa del Suo glorioso ritorno praticando e predicando il Vangelo con il sostegno dello Spirito Santo che “Dio ha dato a quelli che gli ubbidiscono”, “battezzandosi nel nome di Gesù Cristo per il perdono dei peccati” (Atti 5:32; 2:38).

La Chiesa di Cristo non ha un’organizzazione centrale con un “credo ufficiale”. Ogni congregazione locale è totalmente autonoma pur condividendo con le altre la stessa fede e lo stesso credo provenienti dalla Bibbia, l’unica vera fonte per conoscere e mettere in pratica la Volontà di Dio. Lo studio e il confronto costante con la Parola di Dio è l’onore e l’onere di ogni singola comunità. Solo rispettando gli insegnamenti del Vangelo e seguendo l’esempio di Gesù si diventa cristiani, senza ulteriori etichette, denominazioni o nuovi profeti, rivelazioni e credi umani contrari alla Bibbia: “Ma anche se noi o un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anatema (maledetto). Come abbiamo già detto, lo ripeto di nuovo anche adesso: se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema. Vado forse cercando il favore degli uomini, o quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servo di Cristo.” Galati 1:8-10.

Queste semplici affermazioni riassumono in sé le caratteristiche fondamentali della chiesa:

• un solo Dio, riconosciuto come creatore di tutte le cose

• un solo mediatore fra Dio e gli uomini e capo della chiesa, Gesù di Nazareth riconosciuto come il Cristo Figlio di Dio

• una sola fonte di autorità e verità, la Bibbia che rivela il piano di Dio per l’uomo

• un solo battesimo, per immersione per il perdono dei peccati e il ricevimento dello Spirito Santo.

Dal settembre 2008 ogni giovedì ci riuniamo per studiare la Bibbia, pregare, condividere esperienze e testimoniare la nostra fede e ogni domenica celebriamo un culto molto semplice “in spirito e verità”, ispirato al modello della chiesa primitiva: preghiere, inni di lode, ascolto della Parola di Dio e la Cena del Signore con il memoriale del pane e del vino; il segno che ci ricorda la morte e la risurrezione di Gesù e l’attesa del suo glorioso ritorno: “Poiché ho ricevuto dal Signore quello che vi ho anche trasmesso; cioè, che il Signore Gesù, nella notte in cui fu tradito, prese del pane, e dopo aver reso grazie, lo ruppe e disse: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me». Nello stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne berrete, in memoria di me. Poiché ogni volta che mangiate questo pane e bevete da questo calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga»”. 1 Cor 11:23-26 .

Ogni riunione della chiesa è pubblica e gratuita.

Lo spirito che promuoviamo è descritto nel libro degli Atti degli apostoli al capitolo 17, verso 11-12: “Or questi erano di sentimenti più nobili…, perché ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano così. Molti di loro, dunque, credettero….

Invitiamo tutti coloro che lo desiderano a venirci a trovare per “vedere se le cose stanno così”. “Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli” Matteo 7:21

LA STORIA

La storia della Chiesa di Cristo è talmente densa di profezie, avvenimenti e luoghi che una breve presentazione non può spiegare in modo esaustivo. Questo è uno dei motivi che ci ha spinto a scrivere e pubblicare una serie di opuscoli che troverete nel sito (sezione MATERIALE), oltre che ubbidire il comando del Signore Gesù di predicare l’Evangelo: “E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo « Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sarò con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente.» Matteo 28:18-20

Tuttavia corre l’obbligo di evidenziare l’origine storica della prima Chiesa di Cristo che ebbe inizio a Gerusalemme il giorno di Pentecoste del 1° secolo D.C. (vedi opuscolo n°4), come fondamento e modello di tutte le chiese future, fra le quali la nostra di Vecchiano che si fonda su quel fondamento e si attiene a quel modello, tramandato dai santi apostoli come descritto nel libro di Atti degli Apostoli e nelle lettere apostoliche.

La chiesa primitiva ricevette gli insegnamenti di Gesù direttamente dagli apostoli, testimoni oculari della Sua vita, e dalle epistole che scrissero per la guida, l’incoraggiamento e la disciplina delle prime comunità nate in seguito alla predicazione del Vangelo. Tali insegnamenti sono arrivati fino a noi racchiusi nelle preziose pagine della Sacra Scrittura, la Parola di Dio, la Bibbia e si perpetuano ogniqualvolta sono ascoltati, creduti, ubbiditi e predicati. In tal modo ancora oggi la Chiesa di Cristo delle origini rivive ovunque si trovino ricercatori sinceri della verità di Dio che, dopo aver ascoltato la predicazione del Vangelo, aprano il loro cuore al Signore Gesù perché il “buon seme” della Parola produca il buon frutto della conversione a Dio, come ben descritto in Atti 2:29-42, 48.

È il giorno di Pentecoste e l’apostolo Pietro parla al popolo: “Fratelli, si può ben dire liberamente riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto; e la sua tomba è ancora al giorno d’oggi tra di noi. Egli dunque, essendo profeta e sapendo che Dio gli aveva promesso con giuramento che sul suo trono avrebbe fatto sedere uno dei suoi discendenti, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò dicendo che non sarebbe stato lasciato nel soggiorno dei morti, e che la sua carne non avrebbe subito la decomposizione. Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato; di ciò, noi tutti siamo testimoni. Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite. Davide infatti non è salito in cielo; eppure egli stesso dice: «Il Signore ha detto al mio Signore: “Siedi alla mia destra, finché io abbia posto i tuoi nemici per sgabello dei tuoi piedi“».

Sappia dunque con certezza tutta la casa d’Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso». Udite queste cose, essi furono compunti nel cuore, e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Fratelli, che dobbiamo fare

E Pietro a loro: « Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. Perché per voi è la promessa, per i vostri figli, e per tutti quelli che sono lontani, per quanti il Signore, nostro Dio, ne chiamerà». E con molte altre parole li scongiurava e li esortava, dicendo: «Salvatevi da questa perversa generazione». Quelli che accettarono la sua parola furono battezzati; e in quel giorno furono aggiunte a loro circa tremila persone. Ed erano perseveranti nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere…. lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Il Signore aggiungeva ogni giorno alla loro comunità quelli che venivano salvati.

Inizialmente le prime chiese erano di soli ebrei ma successivamente a causa della persecuzione ebraica parte dei discepoli lasciarono Gerusalemme e il Vangelo fu predicato in vari luoghi e cominciarono le prime conversione dei non ebrei, i Gentili. Poi, grazie allo straordinario zelo dell’apostolo Paolo, che con i suoi avventurosi viaggi missionari predicò il Vangelo per tutto l’impero romano, presero vita innumerevoli chiese: Antiochia, Efeso, Tiatiri, Smirne, Sidone; nella Galazia, nella Frigia, nel Ponto e nella Filistia, fino in Sicilia, Napoli e Roma.

Da allora fino ai nostri giorni, grazie alla sapiente e potente opera dello Spirito Santo, il “buon seme” del Vangelo ha trovato terreno fertile in migliaia e migliaia di cuori desiderosi di ricercare nella Bibbia le origini della “sana dottrina” perpetuando nei secoli la Chiesa di Cristo.

Ma alla sapienza è stata resa giustizia da tutti i suoi figli». Luca 7:35

MATERIALE

IL RAPPORTO TRA DIO E L’UOMO Uno dei maggiori ostacoli che si presentano a quelle persone che sentono la necessità di avvicinarsi a Dio è il relativismo che pervade ogni aspetto della società moderna; e quindi anche il pensiero su Dio subisce l’influenza negativa di un buonismo ecumenico che pretende di far credere che tutti possono arrivare a Dio con fedi e mezzi diversi.

In questa maniera Dio non ha un’identità precisa né una volontà unica con cui l’uomo possa rapportarsi; di conseguenza non è difficile udire spesso frasi fatte del tipo: Dio essendo immensamente buono, alla fine, salverà tutti! Questa è una frase diventata, ormai, un luogo comune dall’effetto tranquillizzante. Ne consegue che ogni piccola obiezione mossa a tale riguardo viene liquidata con altre frasi altrettanto comuni come: “siamo tutti peccatori”-“chi è senza peccato scagli la prima pietra”-“non giudicare se non vuoi essere giudicato”, etc, etc. Sono frasi gratificanti che dovrebbero mettere la parola fine ad ogni altra contestazione, del resto perfettamente in linea con il relativismo, l’ecumenismo e la globalizzazione imperanti nel tempo in cui viviamo.

A questo punto, però, c’è da chiedersi: se la salvezza è così scontata per tutti per quale motivo Dio, attraverso i secoli, ha dettato le sue condizioni per ottenerla? Bisogna dire che qualche scrittura strappata qua e là dal suo contesto generale, non solo conferma la brutta abitudine di far dire alla bibbia quello che non dice ma tende ad ingenerare nelle coscienze una superficialità e una irresponsabilità verso il prossimo e verso Dio a cui l’uomo dovrà rendere conto individualmente. In Romani 14:11-12, infatti sta scritto: “come è vero che vivo”, dice il Signore,“ogni ginocchio si piegherà davanti a me, e ogni lingua darà gloria a Dio.” Quindi ciascuno di noi renderà conto di se stesso a Dio”. Questo tipo di superficialità si scontra inesorabilmente oggi, come duemila anni fa, con le parole di Gesù che in una occasione denunciò il formalismo religioso tipico di tutti i tempi; Matteo 7:21- 23: “Non chiunque mi dice:Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.

Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demoni e fatto in nome tuo molte opere potenti?” Allora dichiarerò loro: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!”
In sostanza Gesù mette in guardia dal pensare di essere giustificate dalle preghiere, dalle invocazioni, oppure dalle opere anche potenti fatte nel nome di Dio; addirittura non vuole avere niente a che fare con questo tipo di persone definendole malfattori. Perche? Perché mancano di un requisito essenziale: quello di non aver fatto la volontà di Dio ma la propria. Ed è proprio questo il punto cardine del rapporto tra Dio e l’uomo: la sua volontà. Di conseguenza sorge inevitabile la domanda: “Quale è la volontà di Dio visto che tutti dicono di praticarla pur avendo forme e credi diversi?”
La risposta a questa domanda fondamenta lesi ritrova nella Bibbia, la sola vera guida dell’uomo per incontrarsi con Dio. Scopo dei 14 opuscoli che presentiamo è quello di stimolare uno spirito di ricerca libero da ogni tradizione dogmatica e confessionale che spesso troviamo nelle organizzazioni religiosi, cosiddette cristiane.
Giovanni 8:32 dice: “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” e 2° Timoteo 3:16-17: “Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile ad insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato ad ogni opera buona”
Ogni altro insegnamento ed interpretazione che non rispetti la volontà di Dio sono come una pianta che non fa frutto destinata ad essere sradicata e gettata nel fuoco; Matteo 15:13: “Egli rispose loro: “Ogni piata che il Padre mio celeste non ha piantata, sarà sradicata”. Matteo 7:19: “Ogni albero che non fa buon frutto è tagliato e gettato nel fuoco”.
E’ comprensibile quindi che il rapporto tra Dio e l’uomo può instaurarsi solo conoscendo e praticando la sua volontà che fin dall’inizio ha fatto conoscere con i Patti allo scopo di formarsi un popolo che, da circa 2000 anni si identifica come Chiesa di Cristo.

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